lupa dello stretto

sconfiggerla

sabato, 26 gennaio 2008
spazzatura

 Gianfranco Fini continua a ritenere che il ponte sullo stretto di Messina sia un’opera strategica per il Mezzogiorno e per il Paese,e si augura che possa tornare ad essere inserito nell’agenda politica e rilanciare l’immagine dell’Italia.

 “Mi auguro - ha detto parlando a Reggio Calabria - che il ponte torni in agenda. Come centrodestra lo consideravamo un’opera strategica importante, un biglietto da visita per l’Italia. Non si tratta solo di un’opera necessaria per i calabresi e per i siciliani, ma penso che sia importante anche ai fini dell’immagine internazionale dell’Italia. Il nostro Paese - ha aggiunto - e’ in questi giorni sotto gli occhi dell’opinione pubblica mondiale per l’immondizia che si accumula in una delle tre citta’ piu’ famose del Paese, per il Papa che non parla alla Sapienza e per l’arresto della moglie del Ministro della Giustizia.

 Il progetto del ponte sullo stretto - ha osservato - aveva fatto il giro del mondo. Penso che riproporlo possa contribuire a dare un’immagine diversa dell’Italia”. (AGI)
Adv/Stp

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sabato, 04 novembre 2006
Bianchi: non era una grande opera

 
PONTE STRETTO: BIANCHI, ERA OPERA SCIOCCA E L'ABBIAMO RIMOSSA
CAMPOBASSO, 2 NOV - 'Il ponte sullo Stretto non era una grande opera, ma un'opera sciocca e l'abbiamo rimossa': lo ha detto il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, intervenendo oggi a Campobasso a un incontro elettorale.
'Al suo posto - ha annunciato - faremo opere importantissime, come la ferrovia Battipaglia-Reggio Calabria e la Messina-Catania-Palermo, che il Mezzogiorno aspettava e che sono indispensabili'.
L'esponente del Governo ha poi definito la Tav 'un problema che stiamo cercando di rimuovere dalle incrostazioni nelle quali l'aveva buttata il modo di fare del centro destra e soprattutto del Ministero delle Infrastrutture di allora'.
'Si e' riattivata - ha proseguito il ministro - la procedura ordinaria di valutazione di impatto, si e' riattivata la conferenza di servizio, sta operando l'Osservatorio che deve cercare di recuperare il rapporto con le popolazioni locali che si era incattivito. Io non dispero che, nel giro di qualche mese, si riesca a riavviare le cose per un'opera che considero indispensabile'.
 

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sabato, 21 ottobre 2006
Un miliardo

 passa in commissione Finanze alla Camera, ora tocca all´aula. L´Unione esulta

Un miliardo del Ponte per le opere  

Un emendamento che porta con sé un miliardo di euro per opere pubbliche in Sicilia. Tocca all´Isola la parte più cospicua dei fondi originariamente destinati al ponte sullo Stretto: esattamente il 70 per cento della quota Fintecna, mentre il restante 30 per cento va alla Calabria. C´è il primo sì della Camera alla norma che suddivide in questo modo i finanziamenti che si sono liberati in seguito alla decisione del governo Prodi di non realizzare, almeno per ora, il collegamento fra Messina e il Continente. L´emendamento, contenuto nel decreto fiscale collegato alla Finanziaria, è stato approvato ieri nel corso della seduta comune delle commissioni Bilancio e Finanze. Da oggi il provvedimento è all´esame dell´aula di Montecitorio.
(...)
(20 ottobre 2006)

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domenica, 08 ottobre 2006
pronta pronta

La Provincia di Catania è disposta a investire fino a un milione di euro per l'acquisto di quote della società Stretto di Messina.

http://www.normanno.com/articolo.php?id=DM2006-10-07-2411

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sabato, 19 agosto 2006
Senza Spada, cortometraggio

"SENZA SPADA", IL PRIMO CORTOMETRAGGIO NO PONTE
Il 21 agosto 2006, alle ore 21 nella Torre degli Inglesi di Capo Peloro, si presenterà in anteprima il cortometraggio “Senza Spada”.


diretto da Vincenzo Tripodo e autoprodotto nell'estate 2005 con sottoscrizioni libere della cittadinanza, con il sostegno della rete no-ponte e con tanto lavoro gratuito prestato da molti professionisti del settore.

La serata, ad un anno preciso dalla notte-evento in cui si propose pubblicamente il progetto e si raccolsero i fondi necessari alla realizzazione, è una grande festa, che proporrà musica e performance, aperta a tutti coloro che hanno creduto nel progetto.

Per chi non ricordasse o non avesse mai sentito parlare di “Senza Spada”, facciamo un passo indietro.

E’ la storia di una piccola ribellione che nasce sotto il sole d’agosto e sulla terra che, sembrava, dovesse ospitare da un momento all’altro, i cantieri per la costruzione del ponte sullo Stretto.

E tutto questo nonostante da più fronti fossero state sollevate proteste contro il progetto ponte, dalle piazze delle città dello Stretto alle aule delle Università di tutta Italia, con pareri che variavano dalla semplice opinione popolare su un territorio con ben altre priorità e urgenze sociali a pareri scientifici e ben documentati sulla sicurezza tecnica, sul rischio mafioso, sul danno ambientale.

Pareri che avevano eco nelle aule parlamentari e nelle sedi della comunità europea, ma che sembravano scivolare via nella presunta urgenza del governo, che oggi sembra ridimensionato, di concludere un iter progettuale ormai avviato.

“Senza Spada” è l’incarnazione di questa visione, la storia di un surreale effetto collaterale ad un’opera totalizzante, l’estinzione dell’amato pescespada, e un conseguente, paradossale, cinico riscatto della coscienza popolare.

Il progetto nasce corale e così si realizza.

Vincenzo Tripodo e Cinzia Ferrara ne firmano il soggetto e la sceneggiatura, l’Associazione Querelle si assume l’onere della produzione, le molte realtà associazionistiche della rete no-ponte collaborano alla realizzazione; il budget di partenza e ciò che si riesce a raccogliere con libere sottoscrizioni al progetto tra tutti coloro che affluiscono ad una serata-evento presso il parco Horcynus Orca il 21 agosto 2005, organizzata per sostenere l’idea.

http://www.normanno.com/articolo.php?id=DM2006-08-19-3709

 

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martedì, 25 luglio 2006

Sacyr nei guai se Prodi cancella Ponte Stretto

Impregilo, la maggiore impresa di costruzioni italiana, e i partner, tra i quali la società spagnola Sacyr Vallehermoso, non avranno diritto a un risarcimento se Romano Prodi, leader della coalizione di centrosinistra che ha appena vinto le elezioni politiche italiane, una volta nominato capo del Governo dovesse bloccare il progetto da 3,9 miliardi di euro del ponte sullo Stretto di Messina. E’ quanto rivela Bloomberg News.

http://www.denaro.it/go/a/_articolo.qws?recID=236479

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mercoledì, 28 giugno 2006
disegno di legge delega: la Stretto riconvertita

La Stretto di Messina sarà Instituto di ricerca
Stretto di Messina, il ponte si farà?
Lo Stretto di Messina
È quanto prevede il testo di legge presentato dal senatore e direttore generale di Legambiente Francesco Ferrante: «Non bisogna disperdere grande massa di studi sul paesaggio e sull'ambiente dello Stretto»

Trasformare la "Società Stretto di Messina spa" in un istituto per la ricerca e tutela dell'ambiente e del territorio. È quanto prevede un disegno di legge delega messo a punto dal senatore Francesco Ferrante, che è anche direttore generale di Legambiente. Il ddl prevede che anche tutta la copiosa messe di studi e ricerche compiute in questi anni dalla "Società Stretto di Messina spa" venga utilizzata dal nuovo nascente Istituto come base di ricerca per progetti e forme di tutela dell'ambiente e sviluppo del territorio costiero e marino, per la cooperazione, l’integrazione, lo scambio e lo sviluppo economico, turistico, culturale, sociale e dei trasporti intermodali dell’area dello stretto di Messina.

(...)
Inoltre, sempre la suddetta concessionaria, ha realizzato importanti monitoraggi, studi e ricerche, (costati molti miliardi di vecchie lire) per conoscere l’impatto che un opera come il Ponte sullo Stretto avrebbe avuto sul territorio e sul paesaggio. «Per non disperdere questa importante massa di studi sul paesaggio e sull ambiente dell area dello Stretto di Messina e anche per non gettare al vento tutti quei miliardi di vecchie lire, spese dal 1971 ad oggi, si vuole – conclude Ferrante – con l’approvazione di questo Disegno di Legge, concedere al Governo una delega per la trasformazione della Società Stretto di Messina S.p.a in un Istituto per la ricerca, tutela dell ambiente».

28 giugno 2006


http://www.lanuovaecologia.it/ecosviluppo/grandi_opere/6051.php

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INCONTRO CON BIANCHI

 
 
...a cui parteciperanno il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, il sindaco di Messina Francantonio Genovese e il presidente dell'Aeroporto dello Stretto Pietro Fuda è stato organizzato dal coordinamento CariddiScilla per Lunedì 3 luglio, alle ore 9,30, presso la sala delle bandiere di Palazzo Zanca.

http://www.normanno.com/articolo.php?id=DM2006-06-28-0813

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venerdì, 23 giugno 2006
fino alla...

Ministro Bianchi
(...)
Quindi niente Ponte sullo Stretto?
«Niente, fino alla morte. Solo l'idea del Ponte ha fatto danni al Sud».
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/06_Giugno/23/tav.shtml

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domenica, 18 giugno 2006
Di Pietro e il ponte

(...)Il ministro ha poi annunciato che con il Dpef stralcerà il 50% delle opere contenute nella legge obiettivo,

compreso il ponte sullo Stretto di Messina.

http://www.borsaitaliana.reuters.it/investing/FinanceArticle.aspx?type=businessNews&storyID=2006-06-18T151328Z_01_DIG854761_RTRIDST_0_OITBS-AUTOSTRADE-ABERTIS-DI-PIETRO.XML

 

Postato da: lupadellostretto alle 19:27 | link | commenti |

 

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